Consegnati oggi a Barcis i premi della XXX edizione del Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”

Franca Mancinelli di Fano (Pesaro e Urbino) ha primeggiato nella sezione poesia in lingua italiana mentre nella sezione poesia nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali si è classificato al primo posto Gian Citton di Feltre (Belluno) - Tre poeti friulani tra i vincitori

Sono stati consegnati oggi sulle rive del lago di Barcis i riconoscimenti del Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”, giunto alla XXX edizione, istituito nel 1988.

I partecipanti totali al Premio sono stati quest’anno 449 di cui 364 per la sezione della poesia in lingua italiana e 85 per la sezione della poesia nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali.

Aprendo la cerimonia di premiazione il sindaco di Barcis, Claudio Traina, ha ringraziato l'Amministrazione regionale, la Fondazione Friuli, la Pro Barcis e la famiglia Malattia per il sostegno alla manifestazione e ha ribadito il successo in termini di partecipanti che è stato raggiunto in questi anni.

Nel suo saluto Liviana Covre - membro dell’Organo di Indirizzo della Fondazione Friuli – ha affermato “Giuseppe Malattia ha saputo consegnare a noi la bellezza della sua terra e della sua gente. Il premio in suo nome ha aggiunto a questa bellezza il dono della visibilità e della condivisione ".

"Questa manifestazione ci fa capire quanto abbiamo bisogno della poesia. Non solo quella dei grandissimi autori, ma anche quella di tutti coloro che vogliono esprimere i propri pensieri in versi, raccontando la contemporaneità".

Così il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, nel suo intervento in occasione della cerimonia della 30a edizione del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata".

Il vicepresidente si è poi soffermato sulla centralità che la poesia sta ritrovando nella narrazione delle comunità del territorio. "Comunità frastagliate, che - ha detto Bolzonello - riflettono un'epoca di contraddizioni e di contrasti nella quale i versi sono un'espressione d'arte viva e preziosa, come ci insegna questo Premio, che si svolge nella spettacolare cornice del paesaggio della Valcellina e del lago di Barcis".

“Dei numeri che sicuramente non ci immaginavamo all’inizio di questa bellissima avventura – ha affermato nel suo intervento il presidente del Comitato organizzatore Maurizio Salvador - il Premio Malattia della Vallata è diventato uno degli appuntamenti culturali più importanti della regione e di questo siamo orgogliosi. Consegnato per la prima volta il 7 agosto del 1988, a quell’edizione ormai lontana nel tempo parteciparono 18 poeti del Friuli Venezia Giulia: sono stati i primi passi per questo Premio che negli anni è cresciuto e oggi vede poesie provenienti da tutte le regioni l’Italia e dall’estero. Il Premio Malattia - ha spiegato ancora Salvador – si è rivelata un’importante opportunità per promuovere Barcis e la Valcellina come luogo di poesia”.

Negli anni il Premio ha portato a far conoscere e valorizzare la figura di Giuseppe Malattia della Vallata, il “cantore della Valcellina”. “Lo scopo di far riscoprire mio nonno – ha detto Roberto Malattia in rappresentanza della famiglia – è stato raggiunto. Non solo l’opera, ma la sua persona, la sua dedizione al lavoro e la sua capacità di guardare avanti anche nei momenti più difficili, con una forza che gli derivava dalla sua cultura basata sulle sue radici e le tradizioni della sua terra”.

Il prof. Tommaso Scappaticci presidente della giuria del premio, ha tenuto una “lectio” sulla diffusione della letteratura femminile in Italia.

Alla cerimonia di premiazione erano presenti anche gli altri componenti la giuria Giacomo Vit, Aldo Colonnello e Rosanna Paroni Bertoja che con la supervisione di Pierluigi Cappello hanno visionato, nelle scorse settimane, i componimenti pervenuti individuando una rosa di 15 finalisti, di cui ben cinque provenienti dal Friuli Venezia Giulia, tra i quali sono stati proclamati i vincitori.

Nella sezione della poesia in lingua italiana il primo premio è andato a Franca Mancinelli di Fano (Pesaro e Urbino) con la poesia “Ho visto gli occhi degli alberi”. Secondo classificato Antonio Cosimo De Biasio di Cordenons (Pordenone) con la poesia “Il mondo è piatto e l’alto cielo è tondo”, terzi ex aequo Fosca Massucco di Agliano Terme (Asti) con l’opera “Di sotto ai ciglioni tutto un richiamo” e Federico Zucchi di Palmanova (Udine) con la poesia “Camera d’ospedale con vista”.

Finalisti segnalati i poeti Egidio Belotti – Fossano (Cuneo), Maria Cecchinato – Fogliano Redipuglia (Gorizia), Anna Elisa De Gregorio – Ancona, Marina Giovannelli – Udine, Daniela Raimondi – Alghero (Sassari).

Nella sezione poesia nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali è stato proclamato vincitore Gian Citton di Feltre (Belluno) con la poesia “Quadret al porto de Pigàdia (Isola di Karpathos) – Quadretto al porto di Pigàdia (Isola di Karpathos)”.

Secondo classificato Silvio Ornella di Cimpello di Fiume Veneto (Pordenone) con la poesia “La lòibia dai suns – Il portico dei sogni” mentre al terzo posto si è classificato Pier Franco Uliana di Mogliano Veneto (Treviso) con la poesia “Là in cao… – Là in fondo…”

Finalisti segnalati i poeti Rino Cavasino – Firenze, Giulia Sara Corsino – Carlentini (Siracusa) e Alfredo Panetta – Settimo Milanese (Milano).

Nel corso della cerimonia a ricordo dei trent’anni del premio sono state declamate le poesia vincitrici della prima edizione lette da Bianca Borsatti di Claut (Pordenone) e Giuseppina Tundo Carozzi di Maniago (Pordenone).

I commenti musicali nel corso della cerimonia sono stati eseguiti da Gianni Fassetta.

Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 22 luglio, sempre a Barcis, quando verrà conferito l'omaggio del Premio "Giuseppe Malattia della Vallata" a pordenoneleggepoesia.

Lunedì 7 agosto alle 21,00 in piazza Lungolago è in programma la 6° edizione di “Voci di luoghi” Omaggio al Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”, “Salvarsi con le parole e la musica” incontro con Pino Roveredo, commento musicale di Gianni Fassetta.

 

 

Barcis, 16 luglio 2017