Premio Giuseppe Malattia: Il Gazzettino, 15 aprile 2002 - Barics ritardatario, loquace

Rassegna Stampa

IL GAZZETTINO - LUNEDÌ 15 APRILE 2002
Barcis ritardatario, loquace ...

Barcis
Ritardatario, loquace e, come da copione, graffiante. Persino nei confronti della poesia di Franco Marcoaldi, da lui stesso premiato con il riconoscimento "Bruno Cavallini". é stato naturalmente l'ex sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi il protagonista della cerimonia di consegna del quindicesimo premio letterario barciano "Malattia della Vallata" - istituito dalla Provincia di Pordenone e dal Comune di Barcis, in collaborazione con la Quarta Comunità Montana, la Pro Loco e la famiglia del letterato - al quale si affianca dal 1997 il premio "Bruno Cavallini", istituito dallo stesso Sgarbi in memoria dello zio, poeta e letterato ferrarese.Il deputato e critico d'arte si è presentato a Barcis con un paio d'ore di ritardo, scortato dal presidente della Provincia, Elio De Anna, accompagnato dalla madre Rina Cavallini Sgarbi, sorella di Bruno Cavallini, e seguito a ruota dalla sorella editrice Elisabetta. Alla premiazione dei vincitori del concorso "Malattia della Vallata" avevano nel frattempo provveduto il consigliere regionale Maurizio Salvador, il presidente e vicepresidente della commissione esaminatrice Leandro Malattia e Antonio Piromalli, il presidente della Pro loco, Elio Messinese e l'assessore provinciale allo Sport e ai grandi eventi Italo Cover. Sono stati 251 i componimenti giunti da ogni parte d'Italia: 219 concorrevano nella sezione dedicata alla poesia in lingua italiana, 26 in quella per la poesia in idiomi delle minoranze etnolinguistiche italiana e 6 in quella di poesia e/o narrativa in video.Questi i vincitori. Poesia in lingua italiana: 1. Patrizia Altomare, di Rovito (Cs), con "Notte di poesia"; 2. Manfredo Di Biasio, di Fondi (Lt), con "Torre di cenere"; 3. Franco Zoja, di Torino, con "Il silenzio dei muri". Composta per la maggior parte da pordenonesi la sezione dedicata alla poesia in idiomi delle minoranze etnolinguistiche italiane. Questi i premiati: 1. Silvio Ornella, di Pordenone, con "La partida no è so"; 2. Luigi Manfrin, di Cordenons, con "Nani piardut"; 3. Franca Mainardis, di Codroipo, con "L'ultime cjase". Sezione poesia e/o narrativa in video: 1. Davide Ceccato e Tommaso Lessio, di Pordenone, con "Bianco nero, nero"; 2. Silvia Favaretto, di Trivignano (Ve), con "Paesaggi friulani"; 3. Romeo Trevisan, di Cormons, con "Fontana di Busplans".Il premio "Bruno Cavallini" è andato a Franco Marcoaldi, giornalista e critico letterario nonchè autore di numerosi racconti di viaggi e raccolte di poesia. Di lui Vittorio Sgarbi, dopo una lunga rievocazione della figura dello zio (Çuna figura misteriosa, con una totale inclinazione all'inesistenza pubblicaÈ) ha lodato Çla limpidezza di parola, corrispondente a felicità di pensieroÈ. Ma Sgarbi ha parlato anche di politica. Interpellato a margine della manifestazione, non ha escluso la possibilità di una lista da presentare alle prossime elezioni regionali. Una lista con alleanze tutte da definire e con un bacino potenziale di voti che potrebbe essere addirittura del 18%, secondo sondaggi citati dal critico d'arte e che si basano comunque sul consenso sul tema della tutela del patrimonio artistico.
Lara Zani